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Tutti i numeri del vino, tra consumi e degustazioni

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Produzione vino

La settimana del Vinitaly a Verona, che si è svolta quest’anno dal 15 al 18 aprile, è come sempre una grande occasione non solo per l’esposizione di produttori, aziende e professionisti legati al mondo del vino, ma anche un punto di riferimento per le stime di questo settore, da sempre vanto del Made in Italy in tutto il mondo.

La manifestazione, infatti, è la più grande in assoluto e il Salone Internazionale del Vino accoglie i vinificatori ma anche importatori ed esportatori, ristoratori, tecnici e sommelier, giornalisti.

Leader nella produzione del vino, l’Italia delle regioni nelle statistiche della IOV

I dati del 2016 stilati dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, vedevano il nostro paese come il maggior produttore di vino al mondo, con una molte di 50.9 MHL annuali, mentre nel 2017 la vendemmia è stata scarsa, con un calo complessivo mondiale dell’8%, e per l’Italia in particolare.

Le gelate hanno bruciato i germogli ad aprile, il caldo estivo ha prodotto una vendemmia anticipata, e così in Europa in particolare, sono stati prodotti circa 22 milioni di ettolitri in meno. In ogni caso, l’Italia si conferma sempre il primo produttore con 39,3 MHL.

E i consumi del vino? Sempre molto alti, fin dai primi mesi del 2018 è in crescita l’interesse per il mondo vinicolo, in particolare le degustazioni di bollicine, i consumi di vino da tavola anche da diversi paesi del mondo – gli italiani sebbene molto legati al proprio vino, si fanno un po’ più curiosi, agevolati dalle vendite di vino on line.

Il consumo mondiale di vino si assestava nel 2016 intorno ai 242 MHL, e in testa ci sono gli Stati Uniti – primo consumatore di bottiglie.

Ovunque, particolarmente in Italia, crescono gli “adepti” al mondo di Bacco, nelle grandi città specialmente sono in tanti coloro che vogliono saperne di più tramite corsi da sommelier a Milano oppure la frequenza di un corso degustazione vino a Torino. La sfida è quella di saper riconoscere un ottimo vino, saperlo degustare e mostrarsi in grado di compiere delle scelte sensate sia a tavola sia per gli aperitivi.

I vini italiani di maggior successo nel mondo sono dati dal Prosecco, i rossi toscani come il Brunello di Montalcino e il Chianti nelle sue declinazioni, dal Piemonte il Nebbiolo d’Alba e il Barolo, il celebre Franciacorta bianco che si accompagna agli spumanti lombardi, il Cinqueterre ligure, il pugliese Primitivo di Manduria e il Cannonau sardo, il Verdicchio, la Malvasia siciliana e il Passito di Pantelleria, la Passerina delle Marche.

Le tendenze di consumo di vino nella GDO italina, invece, a Vinitaly hanno rivelato dei dati notevoli con quasi 650 milioni di litri venduti solo tramite questo canale, con grande apprezzamento di bianchi, vini regionali DOC e spumanti. Tra i più richiesti i vini toscani ed emiliani, piemontesi tra i rossi, i vini di Veneto e Trentino tra i bianchi, e anche i vini siciliani si difendono bene nel settore delle vendite di vini bianchi.

La GDO rimane il canale di vendita principale per il vino, e i più venduti in assoluto sono sempre il Lambrusco, il Chianti e il Montepulciano d’Abruzzo.

Tra i vini stranieri, si mantengono costanti i vini francesi e spagnoli, mentre sono in ascesa quelli del Portogallo e della Slovenia, i vini Californiani e Cileni, che suscitano curiosità quanto quelli dell’Ungheria.

Come dire, mettere il naso fuori casa… e anche il palato!

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Francesco Coccia

Sono Francesco Coccia e ormai, sulla soglia dei 50 anni, il cosiddetto “giro di boa”, finalmente posso dire di aver dato sfogo alla mia passione. Di cosa si tratta? Beh, potreste dire che è alquanto semplice intuire che mi piaccia il buon mangiare ed il buon bere, ma non è solo questo. Quello che amo di un buon piatto o di un buon vino è, oltre alla qualità ed al sapore, la sua storia. Da dove proviene, chi ne è stato l’artefice, qual è la tradizione a cui è legato così come il territorio che ne rappresenta la sua culla. Mi piace andare a ritroso alla ricerca delle radici più profonde. Se volete, è un po’ come conoscere e scoprire la storia di una persona, per certi versi.

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