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Le proprietà dello zenzero

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le proprietà dello zenzero

Negli ultimi due anni le vendite dello zenzero sono cresciute, solo in Italia, del 300%: una moda o una scoperta tardiva delle sue proprietà benefiche?

Merito, come sempre, della pubblicità e dei media che ne hanno diffuso ed esaltato l’uso di questa radice nei modi più vari: dal , al famoso ginger, agli estratti di frutta e verdura, al consumo tal quale, così come quello in polvere. Insomma, una vasta e variegata lista di possibilità per utilizzarlo in cucina. Da non sottovalutare l’effetto “moda”, in quanto ormai ci viene proposto quasi dappertutto mescolato in tantissimi prodotti alimentari.

Conosciamolo meglio

Lo zenzero è una pianta erbacea originaria dell’Estremo Oriente ma che si trova oggi anche in Sud America in maniera abbastanza diffusa. Ha un tipico sapore leggermente piccante, molto piacevole, dovuto al suo principio attivo, il gingerolo. Viene commercializzata di solito in forma di radice, per cui lo zenzero può essere fresco o disidratato. Altri formati in commercio sono il suo estratto o anche lo zenzero in polvere, spesso venduto in capsule da ingerire. Molti si chiedono, oltre alle proprietà dello zenzero, se esistono dei limiti nelle quantità da assumere quotidianamente. Su questo non c’è una posizione univoca ma possiamo dire con un certo margine di sicurezza che 1 grammo al giorno è più che tollerato, secondo quanto prescrive la maggior parte dei medici.

Proprietà dello zenzero

Abbiamo accennato, in principio di articolo, a quelli che sono i benefici legati all’uso di questa pianta millenaria della tradizione orientale. Tra le proprietà dello zenzero, benefiche e curative,  troviamo:

  • antinfiammatorie
  • antibiotiche
  • digestive
  • antinausea
  • antivertigine
  • antiemetiche
  • protettive dell’apparato digerente
  • protettive dell’apparato cardio-circolatorio

Quindi è un medicinale naturale specie per stomaco e intestino ma efficace anche per combattere stati influenzali, tosse, raffreddore, dolori muscolari e febbre. In più, pare siano riconosciute o riconducibili ad esso anche altre proprietà quali quelle afrodisiache e, secondo alcuni studi statunitensi, anche antitumorali. Insomma, un vero portento. Qualcuno afferma che con lo zenzero sia possibile perfino dimagrire ma su questo non ci sentiamo di assentire in quanto la sola assunzione non è causa di per sé di dimagrimento ma semmai va associato ad una dieta ed uno stile di vita dinamico.

La radice disidratata dello zenzero è un rimedio universale

Come utilizzarlo

In apertura abbiamo fatto cenno alle varie forme di zenzero in commercio: ognuna di esse è indicata per un uso specifico, vediamo quale.

Il modo più semplice è quello di grattugiare la radice secca direttamente sulla pasta, il riso, l’insalata, un secondo piatto, aggiungerlo ad un estratto di frutta e verdura o nel preparare una tisana a base di zenzero. Nel caso di preparazione di biscotti e dolci in genere, forse è più pratico avere a portata di mano lo zenzero in polvere. Per tutti gli altri casi ovvero bevande, infusi  ed estratti di frutta e verdura, va bene usare sia la radice disidratata che la polvere. Certo, sarebbe più che preferibile poter consumare il rizoma fresco ma non è sempre facile trovarlo sotto casa.

Un ulteriore “medicamento” efficace che si estrae dallo zenzero è il suo olio essenziale che, usato in gocce, è utile per massaggi muscolari, come antiemetico durante un viaggio in auto, piuttosto che in volo o in mare oppure come essenza in aromaterapia.

Altro modo di usare lo zenzero è renderlo in pezzi canditi da masticare contro le problematiche che abbiamo elencato in precedenza. Lo zenzero candito si può preparare anche a casa in modo facile e, internet per questo scopo, è una giuda ricchissima di consigli e informazioni in genere.

Controindicazioni

Oltre alle proprietà dello zenzero appena elencate, sembra quasi un controsenso affermare che un rimedio universale di questa portata possa essere soggetto a delle banali controindicazioni. Soprattutto quando è noto, tra l’altro, che non ha effetti collaterali di nessun tipo, a meno che non vi sia una chiara allergia a questo alimento. Vediamo allora quali sono i casi in cui va assunto con cautela e quelli in cui va evitato del tutto.

Si deve limitarne il consumo in caso di:

  • colon irritabile
  • gravidanza

Si deve evitarne il consumo in caso di:

  • gastrite
  • associazione ad altri farmaci anticoagulanti (cardioaspirina)
  • allergia
  • infiammazioni intestinali
  • ulcere
  • calcolosi biliare
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Francesco Coccia

Sono Francesco Coccia e ormai, sulla soglia dei 50 anni, il cosiddetto “giro di boa”, finalmente posso dire di aver dato sfogo alla mia passione. Di cosa si tratta? Beh, potreste dire che è alquanto semplice intuire che mi piaccia il buon mangiare ed il buon bere, ma non è solo questo. Quello che amo di un buon piatto o di un buon vino è, oltre alla qualità ed al sapore, la sua storia. Da dove proviene, chi ne è stato l’artefice, qual è la tradizione a cui è legato così come il territorio che ne rappresenta la sua culla. Mi piace andare a ritroso alla ricerca delle radici più profonde. Se volete, è un po’ come conoscere e scoprire la storia di una persona, per certi versi.

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