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I carciofi: tra bontà e benessere

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come pulire i carciofi

I carciofi sono piante mediterranee ricche di principi attivi utili alla depurazione, alla digestione e a combattere il colesterolo. Più in generale disintossicano l’organismo e in particolar modo aiutano e proteggono il fegato e le sue funzioni. Vediamo, allora, in dettaglio tutti i benefici di questi ortaggi.

Coltivazione

La pianta del carciofo è molto comune in tutto il Mediterraneo ma coltivata con una certa intensità proprio nel nostro Paese, in particolare in alcune regioni del centro-sud quali Lazio, Puglia, Sardegna e Sicilia mentre all’estero la Spagna e la Francia. Esistono diverse varietà che presentano il ricettacolo con o senza spine, di diverse dimensioni, di forma più o meno allungata e così via. Tra le circa 90 varietà coltivate nel mondo, vogliamo ricordare almeno quelle nostrane: il carciofo sardo spinoso, il carciofo romano senza spine, detto anche mammola e quello siciliano violetto. Le parte edibili del carciofo non sono solo le foglie più interne del fiore ma anche parte del gambo, almeno quello più prossimo allo stesso.

Le condizioni climatiche ideali alla coltivazione dei carciofi sono quelle che presentano una buona umidità e una temperatura che non sia troppo calda ma soprattutto non molto fredda, anche se non è raro che queste piante possano resistere a temperature vicine allo zero.

Si semina intorno al mese di Maggio per raccogliere, in generale, da ottobre ad aprile, dipendendo molto dalla varietà del carciofo stesso e dal luogo in cui viene coltivato.

Caratteristiche nutrizionali

I carciofi hanno poche calorie e sono ricchissimi di minerali e tante fibre che permettono l’azione anti-colesterolo. Per lo stesso motivo, questo ortaggio ha un indice glicemico molto basso, è quindi un alimento molto adatto a chi soffre di diabete.

Sono, inoltre, ricchi di potassio e di minerali quali rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. Per finire, il carciofo contiene anche discreti quantitativi di sostanze antiossidanti.

Benefici e proprietà dei carciofi

Come abbiamo anticipato, i benefici dei carciofi sono conosciuti da secoli, specie per la funzione depurativa nei confronti del fegato. Nelle loro foglie, infatti, è presente la cinarina, sostanza leggermente amara che favorisce la secrezione biliare, utile in patologie come la cirrosi e l’epatite. L’unico problema è dato dal fatto che la cinarina è termolabile, quindi si disperde con il calore, ragion per cui, i carciofi cotti non possono essere utili a questo scopo, a meno che, non si riesca a mangiare le foglie crude.

Ricapitolando quello che abbiamo detto finora, i carciofi, tra le altre proprietà:

  • sono diuretici
  • abbassano il livello di colesterolo
  • aiutano la digestione
  • sono antiossidanti
  • regolano il transito intestinale
  • sono adatti ai diabetici
  • proteggono il fegato

I carciofi in cucina

L’impiego tuttavia più diffuso dei carciofi è sicuramente in cucina. Vediamo qualche utile consiglio per consumarli al meglio.

Anzitutto dobbiamo imparare come si puliscono i carciofi. Sembra a prima vista un’operazione facile ma non è cosi, anzi. La prima cosa da fare è indossare dei guanti in lattice per evitare di ritrovarsi le dita nere. Prendete ciascun carciofo, tagliatene con un coltello la parte più esterna del fiore, circa 1-2 cm e dalla parte opposta tagliate il gambo a 4-5 cm dal ricettacolo, poi con il coltello asportate da quest’ultimo la parte più fibrosa esterna. Successivamente staccate le foglie più esterne del fiore, quelle che contengono più fibre, fino a quando non sentirete sotto le dita le foglie più interne e morbide, adatta all’alimentazione. Spaccate in due il carciofo e, cosa importante, immergetelo in una soluzione di acqua fresca e succo di limone: il carciofo si ossida molto facilmente e l’acido citrico contenuto nel limone ne rallenta questo processo. Dopo averli tenuti a mollo per qualche ora, i carciofi vanno sciacquati e asciugati prima di essere cucinati o conservati.

come cucinare i carciofi

Qualcuno potrebbe chiedersi: si possono congelare i carciofi? Certo, e congelarli è molto semplice: prima di metterli in freezer fateli bollire per qualche minuto in una pentola con acqua salata. Dopo fateli scolare e raffreddare bene prima di metterli in un contenitore di plastica e lasciarli in congelatore prima di passarli in bustine adatte allo scopo (se ne trovano in commercio tantissime di tutte le dimensioni e per tutti gli usi), magari in numero non eccessivo e considerando quanti se ne potrebbero usare per volta. Scongelarli e usarli per cucinare è semplice: basta passarli dal congelatore alla pentola senza tener conto della ricetta che state per preparare.

Come cucinare i carciofi? C’è solo l’imbarazzo della scelta: potete farli saltare in padella con aglio, prezzemolo, olio e un’acciuga, preparare una base per un risotto, immergerli in una pastella prima di friggerli o preparare un sugo per poi poterli riempire dello stesso, a patto che siano stati congelati interi. A voi la scelta!

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Francesco Coccia

Sono Francesco Coccia e ormai, sulla soglia dei 50 anni, il cosiddetto “giro di boa”, finalmente posso dire di aver dato sfogo alla mia passione. Di cosa si tratta? Beh, potreste dire che è alquanto semplice intuire che mi piaccia il buon mangiare ed il buon bere, ma non è solo questo. Quello che amo di un buon piatto o di un buon vino è, oltre alla qualità ed al sapore, la sua storia. Da dove proviene, chi ne è stato l’artefice, qual è la tradizione a cui è legato così come il territorio che ne rappresenta la sua culla. Mi piace andare a ritroso alla ricerca delle radici più profonde. Se volete, è un po’ come conoscere e scoprire la storia di una persona, per certi versi.

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