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Il miele di zagare

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miele di zagare

Il miele è uno dei prodotti naturali più antichi che esistano ed il miele di zagare non fa eccezione. Usato per molto tempo quale dolcificante naturale in realtà ha conosciuto, nel corso del tempo, svariati utilizzi tra cui la preparazione di medicamenti per la cura di disturbi e ferite. Durante il periodo dominato dai romani, questi lo ritenevano tanto importante da importarne grosse quantità da tutto il bacino del Mar Mediterraneo. Dal miele, essi ricavavano l’idromele e la birra. Infine, durante il periodo medievale il miele era usato anche come conservante.

Il miele oggi

Resiste tuttora l’uso del miele come dolcificante ma se ne affiancano altri altrettanto importanti in cui le proprietà benefiche costituiscono la motivazione principale.

Per esempio vogliamo ricordare le sue proprietà antibiotiche e antibatteriche, il potere attenuante nei casi di ulcere gastriche, nella cura della diarrea, specie nei bambini. Allo stesso modo, negli adulti, cura la stipsi in quanto contiene molto fruttosio che, non essendo digerito, arriva alle pareti intestinali e le stimola adeguatamente. Lo stesso fruttosio è elemento necessario per incamerare energia da rilasciare gradatamente nel corso degli sforzi, specie di tipo sportivo, motivo per cui è molto consigliato a chi fa sport regolarmente. 

miele di zagare proprietà terapeutiche

Poi ci sono alcuni tipi di miele particolarmente indicati per specifici aspetti o capacità curative: ad esempio, il miele di acacia agisce positivamente sull’apparato digerente, quello di millefiori disintossica il fegato, quello di tiglio ha un’azione calmante, diuretica e digestiva mentre, tutti quelli di bosco sono indicati per curare tosse, febbre e raffreddore agendo sull’apparato respiratorio e sul tratto orofaringeo.

Il miele di zagare

Molto conosciuto come miele siciliano, il miele di zagara, in particolare, è un prodotto di eccellenza non solo perché viene realizzato con il nettare di fiori di limone o arancia (in alcune zone della Calabria, per esempio, anche con fiori di bergamotto, cedri e clementine) ma soprattutto perché è sempre più raro trovarne.

Anzitutto il termine zagara deriva dall’arabo azahar che sta ad indicare il fiore dell’arancia o degli agrumi in genere.

Il miele di zagara ha un colore giallo paglierino che in alcuni casi può schiarire divenendo quasi incolore se allo stato liquido ed una consistenza abbastanza densa fino alla possibilità di cristallizzare. Il profumo è molto intenso, dal carattere spiccatamente floreale e una tendenza al fruttato. Il suo sapore è lievemente acidulo.

Tra le sue proprietà benefiche si sono quelle clamanti e sedative nei casi di insonnia e ansia. E’ ottimo anche quale cicatrizzante delle ulcere.

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Francesco Coccia

Sono Francesco Coccia e ormai, sulla soglia dei 50 anni, il cosiddetto “giro di boa”, finalmente posso dire di aver dato sfogo alla mia passione. Di cosa si tratta? Beh, potreste dire che è alquanto semplice intuire che mi piaccia il buon mangiare ed il buon bere, ma non è solo questo. Quello che amo di un buon piatto o di un buon vino è, oltre alla qualità ed al sapore, la sua storia. Da dove proviene, chi ne è stato l’artefice, qual è la tradizione a cui è legato così come il territorio che ne rappresenta la sua culla. Mi piace andare a ritroso alla ricerca delle radici più profonde. Se volete, è un po’ come conoscere e scoprire la storia di una persona, per certi versi.

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