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Come preparare una squisita conserva di pomodoro

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la conserva di pomodoro pelato è forse la più comune e popolare conserva

Finita l’estate, è tempo di conserve. Vediamo come si prepara a casa una delle più semplici, la conserva di pomodoro.

Cos’è la conserva di pomodori

E’ un metodo di conservazione che ci permette di allungare la vita di questo prodotto vegetale per permetterne l’uso più a lungo nel tempo. In realtà ce ne sono diversi, sia per quello che riguarda il metodo stesso, sia per la varietà di pomodoro utilizzato, sia con pomodoro cotto precedentemente o a crudo.

I metodi per conservare, in genere, sappiamo essere diversi: si va dall’uso del sale, all’olio, all’aceto che sono elementi stabili, che non subiscono variazioni con il tempo, e quindi consentono la conservazione dei prodotti, fino ad altri metodi simili che però non contempliamo in questo articolo. In realtà, in questo articolo non utilizzeremo nulla se non i pomodori.

Ormai si possono preparare conserve quasi di tutto anche se, le più utilizzate sono sempre gli ortaggi e la frutta, quest’ultima in forma pressoché costante di marmellata o confettura. A proposito, conoscete la differenza che c’è tra queste? Per quanto simili, così come le si usa nel linguaggio quotidiano, esse presentano delle differenze, stabilite da una direttiva europea (n. 79/693 del 1979) recepita nell’ordinamento italiano dal DPR 401/82. La marmellata, si definisce, un prodotto fatto di zucchero e agrumi in cui la percentuale della frutta non deve essere minore del 20%. La confettura, invece, è un prodotto contenente zucchero e polpa di tutti gli altri tipi di frutta. La percentuale di frutta, in questo caso, non può essere inferiore al 35% e, nel caso si arrivi al 45% si tratterà di “confettura extra”. Esiste anche un terzo caso, la composta, in cui la percentuale di frutta non deve essere inferiore ai 2/3.

Approfonditi questi concetti e con le idee un po’ più chiare in merito, non ci resta che affrontare l’argomento di oggi: le conserve di ortaggi, in particolare, quella comune di pomodoro. Non confondiamo questo tipo di conserva, però, con la passata di pomodoro che si ottiene dopo aver cotto e passato i pomodori.

Come preparare la conserva

Cosa serve per preparare un’ottima conserva di pomodoro? Prima di qualsiasi cosa dobbiamo stare attenti a come si presentano i pomodori: devono essere sodi, senza alcun punto di marcio o tagli o danni in genere. Anche il picciolo dovrebbe essere ancora attaccato. Dopo averli lavati in modo accurato e con acqua fredda, spaccate la parte opposta al picciolo con una taglio a croce eliminando in questo caso il picciolo.

Nel frattempo avrete messo sul fuoco una casseruola con dell’acqua da portare ad ebollizione. Non appena questa bolle, immergete i pomodori, pochi per volta, in modo che siano circondati dall’acqua. Appena la pelle dei pomodori comincia a incresparsi potete scolarli e poggiarli in un recipiente.

Quando avrete esaurito tutti i pomodori, cominciate a pelarli aiutandovi con un coltellino per alzare e tirare via la pelle. Una volta conclusa l’operazione su tutti i pomodori, adagiateli in barattoli di vetro che avrete sterilizzato precedentemente. I pomodori vanno “schiacciati” bene uno sull’altro in modo da non lasciare spazi vuoti. Per fare ciò utilizzate un cucchiaio di legno cercando così di tenerli compatti. A seconda dell’altezza del barattolo, aggiungete delle foglie di basilico fresco, lavato e asciugato, man mano che sale la pila di pomodori e completate fino all’inizio della bocca del barattolo, lasciando un centimetro circa di spazio dal bordo dello stesso.

A questo punto possiamo chiudere bene tutti i barattoli con tappi nuovi e sterilizzati e immergendoli in una casseruola capiente piena di acqua fredda in modo che l’acqua superi il livello dei barattoli per 5-10 centimetri. Una accortezza utile potrebbe essere quella di frapporre tra i barattoli qualche strofinaccio da cucina per evitare che stiano a contatto diretto. Portare a ebollizione l’acqua nella casseruola e far bollire per circa 30-40 minuti o anche più a seconda della grandezza dei barattoli: in genere, più sono grandi e più tempo richiedono in ebollizione.

Fatto ciò bisogna solo aspettare che l’acqua e i barattoli si raffreddino lentamente controllando che non vi siano state rotture e che il tappo sia bene fermo e stabile sui barattoli.

Alternative di conserve con altre tipologie di pomodori

Per la conserva di pomodoro si possono utilizzare diverse varietà di pomodori: di solito si usano i “san Marzano” che hanno forse le caratteristiche migliori per tale scopo, ma c’è chi usa anche i pomodori datterini, con i pomodori perini o con i pomodori piccadilly.

Riepilogo dell’occorrente per una conserva

  • Pomodori, scegliete voi la varietà tra san Marzano, perini e piccadilly
  • Vasetti o bottiglie di vetro sterilizzati
  • Tappi nuovi e sterilizzati
  • Un bel po’ di basilico fresco, lavato e asciugato
  • Casseruola capiente
  • Acqua

Con questo metodo potrete gustare i pomodori quando vorrete, almeno per i successivi due anni.

Sarà una grande soddisfazione poter sentire il profumo di un sugo di pomodoro fresco anche a distanza di tempo!

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Francesco Coccia

Sono Francesco Coccia e ormai, sulla soglia dei 50 anni, il cosiddetto “giro di boa”, finalmente posso dire di aver dato sfogo alla mia passione. Di cosa si tratta? Beh, potreste dire che è alquanto semplice intuire che mi piaccia il buon mangiare ed il buon bere, ma non è solo questo. Quello che amo di un buon piatto o di un buon vino è, oltre alla qualità ed al sapore, la sua storia. Da dove proviene, chi ne è stato l’artefice, qual è la tradizione a cui è legato così come il territorio che ne rappresenta la sua culla. Mi piace andare a ritroso alla ricerca delle radici più profonde. Se volete, è un po’ come conoscere e scoprire la storia di una persona, per certi versi.

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