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Ragù di coniglio

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ragù di coniglio e funghi

Il ragù di coniglio è una valida alternativa ai classici ragù di carne di manzo o di maiale che risultano sempre un po’ più pesanti. La carne di coniglio, infatti, anzitutto è una carne bianca, quindi più leggera, ed allo stesso tempo è una carne tenera e delicata, adatta anche per creare ripieni e appunto sughi complessi come il ragù. La sola avvertenza è che, essendo molto magra, la carne di coniglio, potrebbe risultare troppo secca e quindi di non facile deglutizione. Per questo motivo, consigliamo di tenerla il più possibile umida evitando anche di cuocerla eccessivamente tanto da privarla del tutto dell’acqua in esso contenuta.

Veniamo alla ricetta del ragù di coniglio.

Ingredienti per 4 persone

500 gr di coniglio magro macinato
700 gr di passata di pomodoro
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 bicchieri di vino rosso
una cipolla
due carote
Sedano
Prezzemolo
Sale

ragù di coniglio e funghi

Preparazione

Dopo aver lavato accuratamente sedano, carote e la cipolla, tritateli con una mezzaluna finché non diventino molto fini. Prendete una padella abbastanza capiente, versate l’olio extra vergine di oliva e le verdure facendole saltare a fuoco prima vivace, poi moderato. 

Quando le verdure saranno imbiondite, ossia quando avranno cambiato colore, aggiungete la polpa di coniglio tritata fino a farla rosolare a fuoco vivo e mescolando di tanto in tanto.

Una volta che la carne avrà preso colore e i liquidi di cottura saranno pressoché evaporati aggiungete il vino rosso e continuate a cuocere fino a quando questo non sarà svanito. A questo punto, si può unire al tutto la passata di pomodoro lasciando che la cottura del ragù di coniglio prosegua a fuoco basso per circa un’ora, magari con un coperchio. Regolate il sale e, se necessario, aggiungete qualche mestolo di acqua bollente alla cottura.

Non appena la cottura sarà ultimata, aggiungete un po’ di prezzemolo tritato nel ragù di coniglio e, dopo aver cotto la pasta che preferite (ideali sono le pappardelle o le tagliatelle, comunque una pasta lunga all’uovo) condite con il ragù ottenuto e servite a tavola su piatti piani aggiungendo un filo di olio extravergine a crudo e una spolverata di prezzemolo tritato.

Per meglio gustare questo piatto consigliamo un vino rosso leggero come il Lacrima di Morro d’Alba o anche un Montepulciano d’Abruzzo, oppure anche un bianco strutturato come ad esempio un Pinot Grigio o un Soave Classico. L’importante è che, qualunque sia il vino scelto, venga servito nei calici appropriati e alla giusta temperatura.

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Francesco Coccia

Sono Francesco Coccia e ormai, sulla soglia dei 50 anni, il cosiddetto “giro di boa”, finalmente posso dire di aver dato sfogo alla mia passione. Di cosa si tratta? Beh, potreste dire che è alquanto semplice intuire che mi piaccia il buon mangiare ed il buon bere, ma non è solo questo. Quello che amo di un buon piatto o di un buon vino è, oltre alla qualità ed al sapore, la sua storia. Da dove proviene, chi ne è stato l’artefice, qual è la tradizione a cui è legato così come il territorio che ne rappresenta la sua culla. Mi piace andare a ritroso alla ricerca delle radici più profonde. Se volete, è un po’ come conoscere e scoprire la storia di una persona, per certi versi.

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