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Primi studi sulla dieta mediterranea 

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la dieta mediterranea aiuta a vivere più a lungo

E’ al dottor Ancel Keys, fisiologo ed epidemiologo statunitense che dobbiamo i primi studi sull’argomento negli anni 50 del secondo dopoguerra, convinto del nesso esistente tra alimentazione e stato di salute. In particolare, egli riscontrò un basso livello del colesterolo associato ad una bassa incidenza dell’infarto miocardico in alcune popolazioni di diversi paesi nel mondo molto distanti tra loro, tra cui l’Italia. Queste osservazioni vennero raccolte in un testo, il Seven Country Study pubblicato nel 1958 che decretò la dieta mediterranea quale regime alimentare ideale e che non ha smesso, ancora oggi, di suscitare interesse e ispirare nuove ricerche sul tema. Per inciso, Ancel Keys è morto nel 2004 all’età di 100 anni.

Gli alimenti della dieta mediterranea

Ma vediamo quali sono gli alimenti base di questo modello nutrizionale:

  1. Pane, pasta e cereali

Purché consumati con moderazione e meglio se integrali.

  1. Frutta, verdura e ortaggi

Questi vegetali rappresentano il nostro apporto in vitamine e proteine (vegetali). Vanno consumate in grande quantità, fresche o  cotte avendo però cura di non cuocerle troppo per evitare di perdere le loro proprietà nutritive.

  1. Patate

Altra fonte di carboidrati complessi e vitamina C, nonché ricca di antiossidanti e anti infiammatori è un toccasana a tavola e per la sua versatilità usate nelle ricette più diverse.

  1. Legumi

ricchi di proteine e vitamina B ed altri elementi quali potassio, ferro, calcio e magnesio, sono ottimi se consumati con pasta o cereali.

  1. Pesce

Se ne consiglia un uso frequente perché non solo rappresenta una fonte di grassi insaturi ma anche e soprattutto perché contiene un forte antiossidante, l’Omega3.

  1. Formaggi e latticini

Anche se consigliati per il loro contenuto di calcio utile per rinforzare le ossa, sono alimenti molto ricchi di grassi che innalzano il livello di colesterolo cattivo, quindi se ne suggerisce un uso moderato.

  1. Olio extra vergine di oliva

Principale fonte di grassi insaturi e antiossidanti è un alimento complementare per amalgamare e insaporire gli altri alimenti. Ha anche funzioni antiinfiammatorie specie se consumato a crudo sulle pietanze.

  1. Uova

Fonte proteica, di calcio e amminoacidi essenziali, è un alimento completo di cui però è bene non esagerare.

  1.  Carni

La proteine per eccellenza, è consigliato un consumo moderato in ogni caso, preferendo quella bianca in quanto quella rossa, se usata spesso, è ormai collegata con le cause di insorgenza di alcune malattie.

  1.  Vino

Un buon bicchiere di vino non può che fare bene, ammesso che non si vada oltre e che lo si beva preferibilmente durante i pasti. E’ ricco infatti di polifenoli che possono ridurre i rischi di malattie cardiovascolari, neurovegetative e anche alcuni tumori.

in sostanza si tratta di abbondare con vegetali di ogni tipo avendo cura di non cuocerli troppo per evitare di perdere tutte le proprietà nutritive; limitare le carni, specie quelle rosse; limitare anche l’uso di formaggi, mentre si consigliano vivamente pesce per il contenuto di grassi insaturi e Omega3, patate e legumi conditi con un buon olio extra vergine d’oliva che rappresenta la principale fonte di grassi insaturi e un ottimo antiossidante. Anche la pasta è parte della dieta mediterranea ma dobbiamo ricordare di consumarne una quantità limitata, meglio se fatta di farine integrali, così come il pane. Per finire, un ottimo bicchiere di vino, durante i pasti per rallentare l’invecchiamento e prevenire le malattie cardiovascolari.

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Francesco Coccia

Sono Francesco Coccia e ormai, sulla soglia dei 50 anni, il cosiddetto “giro di boa”, finalmente posso dire di aver dato sfogo alla mia passione. Di cosa si tratta? Beh, potreste dire che è alquanto semplice intuire che mi piaccia il buon mangiare ed il buon bere, ma non è solo questo. Quello che amo di un buon piatto o di un buon vino è, oltre alla qualità ed al sapore, la sua storia. Da dove proviene, chi ne è stato l’artefice, qual è la tradizione a cui è legato così come il territorio che ne rappresenta la sua culla. Mi piace andare a ritroso alla ricerca delle radici più profonde. Se volete, è un po’ come conoscere e scoprire la storia di una persona, per certi versi.

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