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La ricetta del torrone di mandorle

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ricetta del torrone di mandorle

La ricetta del torrone di mandorle, detto più comunemente “croccante”, è un classico della tradizione dolciaria natalizia. E’ un torrone che si prepara un tutta Italia e, proprio per questo, assume nomi diversi a seconda delle zone in cui viene realizzato: per esempio, nel Beneventano, o meglio nell’antico Sannio, si chiama “cupeta”, in Sardegna “gattò de mendula”, in Sicilia “minnulata” e così via fino a completare il giro dello stivale. Anche se, il torrone, come prodotto dolciario, ha nel tempo acquisito forme e nomi tra i più vari legati alla tradizione locale o all’uso di altri ingredienti quali le nocciole, il cioccolato o altri tipi di frutta secca. 

Torniamo al nostro semplice croccante e vediamo di cosa abbiamo bisogno per riprodurlo facilmente a casa. A prima vista potrebbe sembrare complicato ma in realtà è più facile di quanto si possa immaginare.

Ingredienti

400 gr di mandorle
250 gr di zucchero
Un cucchiaio di miele
50 gr di buccia di arancia tagliata a cubetti
Un limone

Per prima cosa bisogna pelare le mandorle. Benché molti non usino farlo per rendere il torrone più rustico e meno dolce, noi consigliamo di togliere la sottile buccia interna alla mandorla per lasciare il frutto spoglio a contatto con il resto degli ingredienti.

Quindi, per procedere alla pelatura delle mandorle, prendete un pentolino e riempitelo di acqua. Mettetelo sul fuoco e portate a bollore e versatevi dentro le mandorle. Dopo aver fatto bollire per qualche minuto, spegnete il fuoco, scolate le mandorle sotto l’acqua fredda e asciugatele con della carta da cucina o con un canovaccio. Una volta asciugate, le mandorle si possono spellare ad una ad una. Per rendere l’operazione il più facile possibile basta fare pressione con le dita dal basso verso la punta per veder venire via la buccia.

Una volta spellate le mandorle bisogna passare alla fase successiva che è quella della tostatura. La tostatura è necessaria perché rende le mandorle croccanti e fa in modo che si sprigioni tutto il loro aroma nel torrone.

Per la tostatura è consigliabile utilizzare una padella (senza aggiunta di olio) o il forno: in padella basterà qualche minuto a fuoco moderato mescolandole di tanto in tanto, in forno, a 180 gradi per 5-10 minuti. Le mandorle saranno tostate quando diventeranno leggermente più scure e il loro buonissimo profumo si spanderà per tutta casa. Attenzione però alla tostatura: infatti, se non controllate di continuo il livello vi troverete con delle mandorle bruciacchiate perché dalla tostatura perfetta alla bruciatura il limite è sottile.

torrone di mandorle croccante

Siamo arrivati alla fase in cui bisogna sciogliere lo zucchero. Questa operazione si fa mettendo lo zucchero in un pentolino con fondo spesso e lasciandolo sul fuoco a fiamma bassa fino a quando non si sia sciolto completamente. Sarà necessario evitare di mescolare lo zucchero nella fase di fusione per evitare che si possano creare dei fastidiosi grumi.

Aromatizzare il torrone è il tocco finale prima di poterlo gustare. Molti aromatizzano il torrone con cannella o essenza di vaniglia ma l’aroma migliore per questo tipo di torrone resta quello di agrumi: che sia il miele di arancia o dei piccoli pezzetti di buccia di questa, renderanno il croccante profumato e dal sapore unico. Oppure, per renderlo più agrumato, si può utilizzare un limone nel modo che viene descritto qui di seguito.

Vediamo ora tutte le fasi per prepararlo.

Il pentolino con lo zucchero sciolto va rimesso sul fuoco a scaldare, sempre a fiamma bassa e senza mescolare. Quando lo zucchero si fonde e comincia a caramellare versatevi dentro le mandorle aggiungendo un cucchiaio di miele, decidete voi se d’arancia o meno. 

Alzate la fiamma e mescolate continuamente con un cucchiaio di legno. Se il composto vi sembrerà all’inizio molto compatto non preoccupatevi, continuando a mescolare diventerà sempre più liquido. Attenzione alle mandorle che, essendo già tostate, non possono stare sul fuoco a lungo altrimenti scurirebbero.

Non appena avvertite che il composto comincia ad essere più facile da mescolare, spegnete il fuoco e aggiungete i cubetti di scorza di arancia e fateli amalgamare.

Ora il composto va versato su un piano di marmo precedentemente unto con olio o, se non ne avete uno, versate in una leccarda coperta di carta da forno leggermente oleata. Distribuite il tutto in modo uniforme usando una spatola o una paletta di legno. Se volete rendere più aromatizzato agli agrumi il vostro torrone tagliate in due un limone e con esso distribuite il torrone sul piano livellandolo e spargendo su di esso il suo succo.

Quando il torrone sarà tiepido ma non freddo, cominciate a tagliarlo in pezzi uguali e conservatelo in un contenitore per alimenti in luogo fresco e asciutto prima di presentarlo con orgoglio ai vostri amici e parenti. Ricordate di non tagliarlo quando è troppo freddo altrimenti il taglio sarà difficile e faticoso per la durezza che avrà raggiunto il torrone.

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Francesco Coccia

Sono Francesco Coccia e ormai, sulla soglia dei 50 anni, il cosiddetto “giro di boa”, finalmente posso dire di aver dato sfogo alla mia passione. Di cosa si tratta? Beh, potreste dire che è alquanto semplice intuire che mi piaccia il buon mangiare ed il buon bere, ma non è solo questo. Quello che amo di un buon piatto o di un buon vino è, oltre alla qualità ed al sapore, la sua storia. Da dove proviene, chi ne è stato l’artefice, qual è la tradizione a cui è legato così come il territorio che ne rappresenta la sua culla. Mi piace andare a ritroso alla ricerca delle radici più profonde. Se volete, è un po’ come conoscere e scoprire la storia di una persona, per certi versi.

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