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La cena della vigilia di Natale: il nostro menu

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la cena della vigilia di natale è tutta a base di pesce

Ci siamo quasi, è Natale ancora una volta e, come sempre, a parte la corsa frenetica agli ultimi regali, fervono anche i preparativi per il primo momento di serenità e convivialità in famiglia: quello della cena della vigilia.

La tradizione

Tante le tradizioni e i piatti locali da nord a sud sulle tavole degli italiani spesso preparati in casa dalle mamme, le nonne e le generazioni femminili più giovani con gesti che si ripetono puntualmente ogni anno: l’addobbo della tavola, la elaborazione del menu, solitamente a base di pesce, la scelta degli antipasti, dei primi fino agli attesissimi (non solo dai bambini) dolci. Un carosello di idee e ricette per soddisfare tutti i palati: da coloro che tengono alla linea, a quelli più attenti ai dettagli e a coloro che invece non si pongono nessun problema a stare inchiodati a tavola per ore. L’ultima categoria forse è più facile trovarla al sud. Infatti, non è un caso che la cucina napoletana, in particolare, esprima in queste occasioni forse il suo meglio in fantasia e varietà. Potremmo azzardare dicendo, quindi, che al nord prevale una certa sobrietà in questa circostanza, anche se non si può certo dire che voglia significare necessariamente più economica. Prevalgono in ogni caso le ricette di pesce, prodotto che in questo periodo conosce un’impennata enorme in termini di vendite e prezzi. Quindi la spesa non è trascurabile e, come tutti gli anni, qualche telegiornale ci riproporrà senza meno quanto avrà speso ogni italiano per mettersi a tavola durante le feste facendo muovere il Pil in su o in giù.

Il menu

Tornando al tema, vi suggeriamo qui un nostro menu tra i tanti che, se vorrete, potrete utilizzare in toto se siete a corto di idee o anche solo come semplice spunto. E’ un menu diciamo così, neutro, che non si ispira né all’eccesso né all’austerità ma è dettato solo dalla semplicità e da ciò che più conta: stare a tavola in buona compagnia ed in serenità con le persone che si amano godendosi ciò che la natura e le sapienti mani femminili (o anche maschili) ci sanno regalare.

Antipasto

Partiamo dall’antipasto, un delicato piatto di crudo per gustare tutto il profumo del mare e degli agrumi: carpaccio di mare al cedro con astice.

Primo

Come primo piatto abbiamo pensato a qualcosa che potesse mettere insieme i sapori del mare e della montagna, quindi proponiamo i conchiglioni con salmone, zucchine e salsa di gamberi.

Secondo

Il secondo è un classico diremmo perché si tratta di un pesce molto comune ma buonissimo come l’orata ma proposto anche qui in versione combinata con qualcosa di terra, i funghi. Ecco allora la ricetta dell’orata in crosta di patate con funghi champignon.

Contorno

Abbiamo scelto un’insalata piuttosto estiva in quanto è presente l’avocado che non è solo rinfrescante ma è leggero e fa molto bene. Un contorno quindi ideale per accompagnare l’orata e non appesantire la cena: insalata di Natale con avocado.

Dolce

Per il dolce abbiamo scelto le coupelle croccanti con crema di limone. Gli ingredienti sono, per le coupelle: 150 grammi di farina, un uovo, sale e 50 grammi di burro; per la crema, 60 grammi di burro, 90 grammi di zucchero, 45 grammi si succo di limone, buccia di limone, un uovo e 3 tuorli. Per guarnire: burro, zucchero di canna, 3 mele renette.

Procedimento

Per le coupelle: mettete insieme la farina e mezzo uovo battuto aggiungendo un pizzico di sale e 3-4 cucchiai di acqua. Impastate a lungo e con forza fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica. Rendetela come una palla e mettetela a riposare per 20 minuti vicino ad una fonte di calore. Poi stendetela in modo che diventi sottile e tagliatela in tanti quadrati. Prendete due quadrati per volta e sovrapponeteli in modo che si incrocino, poi poggiateli in degli stampi scanalati, quindi infornate a 200 gradi per 12 minuti. Sfornate e sformate le coupelle facendole raffreddare.

Per la crema: mescolate in una ciotola il burro fuso, l’uovo con i tuorli, il succo di limone e lo zucchero poi, con una frusta lavorate gli ingredienti nella ciotola che deve stare a bagnomaria caldo. Quando avrete ottenuto una crema morbida aggiungete la buccia di limone grattugiata e lasciatela raffreddare. Nel frattempo sbucciate le mele e tagliatele a dadini che metterete a rosolare in una padella a fuoco vivo con qualche cucchiaio di zucchero di canna e una noce di burro.

Ora riempite le coupelle di crema di limone che deve essere fredda, aggiungete i cubetti di mela e servite.

Se rimane ancora spazio non potrete dire di no ad una fetta di panettone, magari fatto in casa, o comunque artigianale e ad un flute di un ottimo spumante italiano.

Buon Natale!

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Francesco Coccia

Sono Francesco Coccia e ormai, sulla soglia dei 50 anni, il cosiddetto “giro di boa”, finalmente posso dire di aver dato sfogo alla mia passione. Di cosa si tratta? Beh, potreste dire che è alquanto semplice intuire che mi piaccia il buon mangiare ed il buon bere, ma non è solo questo. Quello che amo di un buon piatto o di un buon vino è, oltre alla qualità ed al sapore, la sua storia. Da dove proviene, chi ne è stato l’artefice, qual è la tradizione a cui è legato così come il territorio che ne rappresenta la sua culla. Mi piace andare a ritroso alla ricerca delle radici più profonde. Se volete, è un po’ come conoscere e scoprire la storia di una persona, per certi versi.

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