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Flan di gorgonzola con sedano al mandarino

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La ricetta del flan di gorgonzola con sedano è molto semplice

Un antipasto semplice e delicato per tutte le occasioni. Il gorgonzola dolce all’interno dello sformato accompagnato dalla delicatezza del sedano rosolato al succo di mandarino.

Ingredienti per 4 persone:

200 grammi si sedano verde
120 grammi di gorgonzola dolce
100 grammi di latte
80 grammi si farina
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 tuorli
1 uovo
1/2 mandarino
sale, prezzemolo, burro

Procedimento:

In un piccolo tegame mettete mezzo bicchiere di acqua tiepida e fate sciogliere mezzo cucchiaio di sale all’interno, poi aggiungete all’acqua un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Ora prendete la farina e piano piano aggiungete l’aqua salata con l’olio e, quando sarà diventata elastica e omogenea formate una palla e mettetela a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti coperta da una pellicola. In un altro tegamino scaldate il latte e fatevi sciogliere il gorgonzola all’interno senza farlo bollire.

Riprendete la pasta dal frigo e, dopo averla fatta intiepidire, lavoratela insieme alle uova ed ai tuorli sbattuti. Stendete bene la pasta, rendetela sottile e foderate 4 stampini che avrete prima imburrato e infarinato. Versate negli stampini la salsa di gorgonzola e infornate il tutto a 180 gradi per 20 minuti.

Nel frattempo dopo aver lavato e asciugato il sedano tagliatelo a fettine non molto sottili e mettetelo in una padella a fuoco vivo con un po’ di olio, sale e il succo del mandarino. Dopo un paio di minuti, quando il sedano si è cominciato a dorare spegnete. Non appena i flan saranno pronti, sfornateli e serviteli caldi con accanto il sedano dorato al mandarino.

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Francesco Coccia

Sono Francesco Coccia e ormai, sulla soglia dei 50 anni, il cosiddetto “giro di boa”, finalmente posso dire di aver dato sfogo alla mia passione. Di cosa si tratta? Beh, potreste dire che è alquanto semplice intuire che mi piaccia il buon mangiare ed il buon bere, ma non è solo questo. Quello che amo di un buon piatto o di un buon vino è, oltre alla qualità ed al sapore, la sua storia. Da dove proviene, chi ne è stato l’artefice, qual è la tradizione a cui è legato così come il territorio che ne rappresenta la sua culla. Mi piace andare a ritroso alla ricerca delle radici più profonde. Se volete, è un po’ come conoscere e scoprire la storia di una persona, per certi versi.

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