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Chi Sono

Eccomi qua!

Sono Francesco Coccia e ormai, sulla soglia dei 50 anni, il cosiddetto “giro di boa”, finalmente posso dire di aver dato sfogo alla mia passione. Di cosa si tratta? Beh, potreste dire che è alquanto semplice intuire che mi piaccia il buon mangiare ed il buon bere, ma non è solo questo. Quello che amo di un buon piatto o di un buon vino è, oltre alla qualità ed al sapore, la sua storia. Da dove proviene, chi ne è stato l’artefice, qual è la tradizione a cui è legato così come il territorio che ne rappresenta la sua culla. Mi piace andare a ritroso alla ricerca delle radici più profonde. Se volete, è un po’ come conoscere e scoprire la storia di una persona, per certi versi.

Tra le cose che amo c’è anche il viaggiare, le letture, andare in barca a vela, gli avvenimenti storici ed i suoi luoghi,  osservare le bellezze della natura, i paesaggi ed il più grande di tutti: volare.

Dopo quasi due decenni spesi in diverse aziende come esperto di vendite in vari settori, sono quindi approdato alla decisione di rendere questa mia passione, che coltivo in sordina da sempre, in qualcosa di coinvolgente ed entusiasmante come un blog. Anche qui, però, non voglio che sia il “solito” blog di cucina con tante ricette e soluzioni per gli appassionati. Mia intenzione precisa è quella di dedicarmi in particolare ai prodotti enogastronomici di nicchia, rigorosamente italiani, dei quali ogni regione, ogni campanile ne è pieno e ne va fiero.

Perché questi prodotti? Semplice, anzitutto per le loro caratteristiche qualitative uniche, perché meritano una maggiore visibilità, soprattutto all’estero e, infine, per difenderli da quelli che sono dei veri e propri “attacchi” che subiscono ad opera delle loro copie peggiori: il Parmesan, Parma Ham, Barollo etc., sono solo degli esempi: è il cosiddetto fenomeno dell’italian sounding. L’aver viaggiato in tutto il mondo per lavoro mi ha permesso di rendermi conto da vicino dell’entità del fenomeno e di tutte le occasioni perse dalle nostre eccellenze gastronomiche.

In verità si tratta di qualcosa che avviene solo all’estero ma la misura del solo danno  economico è enorme.

Il cibo e il vino di qualità sono una delle poche rare e autentiche bellezze che ci è rimasta, oltre all’arte e alla cultura, che a volte sembrano sempre più abbandonate a sé stesse, e al paesaggio, più volte violentato e deturpato ma che per fortuna sembra resistere al poco rispetto di noi cittadini.

Ho quindi raccontato qui la mia mission. Spero così di poter essere utile al mio paese ed alla causa di tanti produttori e che possa trovare sulla mia strada sempre più persone pronte ad apprezzare questo intento e a diventarne sostenitori.

Seguitemi!